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Come scegliere i tuoi sci

GUIDA ALLA SCELTA: SCI DA SKATING

1. Il Peso viene prima dell'Altezza

Lo sci sostiene  il peso dello sciatore, non la sua altezza. La lunghezza ideale varia solitamente dalla misura della propria altezza fino a un +10/15 cm, ma si può optare anche per una misura inferiore. Un attrezzo più corto risulta infatti più maneggevole e offre maggiore pressione sul tratto di spigolo per una presa più incisiva sulla neve dura. La priorità assoluta resta comunque la risposta strutturale del ponte in relazione al peso.

2. La Durezza del Ponte

La risposta elastica dello sci si seleziona a partire dallo stesso peso corporeo dell'atleta fino a un più  30%:

  • Ponte più rigido: ideale per chi possiede maggiore forza, potenza muscolare e una spinta esplosiva.

  • Ponte più morbido: consigliato a chi cerca una risposta più docile, ritmica e con un minore impegno fisico.

 

3. La Fisica della Lunghezza

  • A parità di peso dello sciatore  lo sci corto concentra la pressione su una superficie minore, questo permette allo spigolo di penetrare a fondo anche sulle nevi più compatte rispetto a uno sci lungo, garantendo  inoltre maggior tenuta e minor sbandamento.

  • Su nevi  morbide la minima differenza di stabilità di uno sci più corto diventa del tutto impercettibile  rendendo l'attrezzo estremamente maneggevole e facile da gestire.

GUIDA ALLA SCELTA: SCI DA TECNICA CLASSICA

1. Il Peso e la Lunghezza

Anche nella tecnica classica la priorità assoluta va al peso dello sciatore  per permettere al ponte di lavorare correttamente. Indicativamente, la lunghezza ideale varia da +15 cm fino a +20/25 cm rispetto alla propria altezza (gli sciatori più esperti tendono a scegliere aste più lunghe per massimizzare la scorrevolezza).

2. L'Importanza Fondamentale del Ponte

Nello sci da  tecnica  classica la taratura del ponte è ancora più determinante rispetto a quello da  skating perché governa in modo diretto sia la tenuta nella fase di spinta sia la scorrevolezza nei tratti di piano e discesa.

3. Meccanica di Spinta e Scivolata

  • Fase di Spinta: quando il peso si concentra su un solo sci per caricare la spinta — sia in piano  che in salita — il ponte si schiaccia completamente portando la zona di tenuta (sciolina o pelle) a fare grip sulla neve. Questo blocco momentaneo crea l'ancoraggio indispensabile per proiettare l'altro sci in avanti.

  • Fase di Scivolata: quando il peso è distribuito uniformemente su entrambi gli sci, il ponte torna a sollevarsi. La zona centrale si stacca dalla neve senza creare attrito, lasciando scorrere lo sci in totale libertà.

4. Calcolo della Durezza del Ponte

La risposta elastica ideale del ponte va scelta indicativamente tra il 50% e il 60% del valore del proprio peso  per assicurare il bilanciamento perfetto tra una tenuta sicura in fase di spinta (sia in piano che in salita) e la massima velocità nelle fasi di scivolata.

Video guida alla scelta degli sci”

Geometria del Ponte e Posizionamento degli Attacchi

Per rispondere alle diverse esigenze di peso, potenza e stile di sciata Slegar realizza un'ampia gamma di rigidità e risposte elastiche del ponte. Ogni sci presenta un profilo dell'arco con il punto di massimo "colmo" studiato al millimetro, per questo motivo il montaggio dell'attacco deve rispettare fedelmente le specifiche di progetto.

La posizione dell'attacco "lavora" in perfetto  accordo con la geometria del ponte per garantire la massima resa dinamica sulla neve:

  • Nella Tecnica Libera (Skating): il bilanciamento dell'attacco permette alla punta di sollevarsi leggermente e di trovarsi così ad una distanza ottimale dal punto di massimo "colmo" che sarà più avanti rispetto al suo baricentro.

  • Nella Tecnica Classica: il bilanciamento dell'attacco permette alla punta di abbassarsi leggermente e di trovarsi così ad una distanza ottimale dal punto di massimo "colmo "che coinciderà con la posizione dell' avampiede.

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